E Bitonto ritrova se stessa.

Buon 2016.
Il primo articolo di questo blog si apre con una notizia che, fino a qualche anno fa, non sarebbe potuta apparire nemmeno delle fantasie di ubriachi cocainomani, ebbri di funghi e visioni mistiche. Stiamo parlando della “rivoluzione culturale” che ha colpito la mia cittadina natìa: Bitonto. A pochi chilometri a nord di Bari, sul primo gradino della Murgia Barese, patria degli antichi Peuceti (o Peucezi), si ritrova a fare il bilancio di un 2015 veramente eccezionale, culminato con il CapoDanze, festival della cultura popolare, alla sua diciassettesima edizione, a cura dell’associazione culturale dauna Folkarte. In questa edizione gruppi di musica popolare provenienti da Francia, Romania, Toscana, Puglia, Veneto e Campania si esibiscono nelle loro migliori performance per diffondere il loro messaggio di pace, di cultura e di socialità.

Questo è il filmato di presentazione dell’evento

L’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco, Dott. Michele Abbaticchio, con la preziosa assistenza dell’Assessore al Marketing Territoriale, Dott. Rino Mangini, ha saputo coordinare una splendida annata fatta di eventi di successo che si sono svolti durante tutto l’anno.

Il filmato del 31 dicembre 2015, realizzato in piazza Cattedrale da Mimmo Latilla, parla chiaro.


 

Dal canto mio non posso che essere felice di constatare che l’appello rivolto alla comunità bitontina, nel corso delle elezioni amministrative del 2012 alla riscoperta delle proprie origini, del proprio senso di socialità e di convivenza, hanno avuto effetto. “Dobbiamo diventare tutti briganti, dobbiamo essere noi i difensori della nostra terra, della nostra storia, delle nostre tradizioni, della nostra cultura. Il brigante non usa armi, ma usa la caparbietà per ottenere il rispetto della sua essenza”: questo l’appello rivolto alla gente nel corso dell’ultima competizione elettorale dal sottoscritto.
Auspicavo una presa di coscienza da parte dei cittadini, la voglia di riscatto, di rispetto del proprio ambiente naturale. Desideravo vedere persone che gioivano a sentir parlare la propria lingua locale, le proprie canzoni, gli aneddoti, riscoprire i luoghi, i monumenti, i personaggi. Nessuno si sarebbe dovuto vergognare di dire “io sono di Bitonto“. Affermare le proprie origini deve essere il primo baluardo da difendere in ogni occasione, perchè sulle proprie origini si costruisce il futuro. Se non hai coscienza del tuo passato, non avrai mai le prospettive di progresso.

E’ stato un anno memorabile il 2015 per la comunità bitontina, ma non è che un punto di partenza. Il Bitonto Blues Festival, il Beat Onto Jazz, il Traetta Opera Festival, ma anche altre manifestazioni legate ai musei (ce ne sono ben tre:la Galleria Nazionale della Puglia “Devanna”, il Museo Archeologico De Palo e il Museo Diocesano, oltre al Torrione Angioino e una quarantina di dimore storiche, certificate dall’A.D.S.I.), eventi culturali legati alla letteratura, alla poesia, allo spettacolo.
L’arrivo a Bitonto del Commissariato del Ministero della Difesa Austriaco, consigliere dell’ordine della Croce Nera Austriaca, per commemorare i caduti austriaci nella Battaglia del 1734, rappresenta una ulteriore conferma della vocazione internazionale raggiunta da questa cittadina.

CapoDanze possiamo considerarlo come la ciliegina sulla torta, a coronamento di un lavoro di cesellatura pignolo e incessante.
A questo evento di fine anno si sono coordinati oltre 250 operatori, di cui provo a nominarne almeno i più importanti:

Musicisti, gruppi e insegnanti partecipanti:
DUO ABSYNTE (Francia) bal folk
ERIC THEZE’ (Francia) bal folk
DUO A. SANGINETO –S. BALDAN (Veneto) bal folk
TREQUARTI (Napoli) bal folk

OFFICINA ZOE’ (Salento) pizziche
CANTORI DI CARPINO (Gargano) tarantelle
MALARAZZA (Salento) pizziche
TERRAEMARES (Campania) tammurriate
RAFFAELE INSERRA E ‘A VOCE STESA (tammurriate)
SCUOLA DI TARANTELLA (Montemarano) tarant. montemaranese
TARANTELLA NON STOP (Caulonia –Calabria) tarantelle calabresi
FOLKEMIGRA (Bitonto –BA) danze del sud
RE PAMBANELLE (Bitonto –BA) danze del sud

CORSI DI DANZE
DANIEL SANDU (Romania- Olanda) danze gipsy e rumene (28-30 dic.)
NOEMI BASSANI (Varese) danze internazionali (28-30 dic.)
ERIC THEZE’ (Francia) danze impari (29 dic.-1 gen.)
CLAUDIO CESARONI (Firenze) varianti di bourrèes e irlandesi (28 dic. -1 gen.)
CIRO TROISE (Roma) Varianti di scottish e mazurche francesi (28-31 dic.)
ADRIANO SANGINETO e STEFANO BALDAN (congò e rondò) (31 dic.-1 gen.)
MARYAM RAQQAS (Bari) danze egiziane (29-30 dic.)
GIOVANNI MAURO (Salerno) tammurriata dell’Agro (29 dic.)
HIRAM SALSANO e CATELLO GARGIULO (Campania) tammurriata di Pimonte (30-31 dic.)
OFFICINA ZOE’ (Salento) danza, canto e tamburello (31-dic)
FLORIANA GUIDA (Salento) pizzica (29 dic. 1 gen.)
NICOLINO GENTILE (Carpino) canto e danza
FABIO CHIERA (Calabria) tarant. calabrese Basso Jonio (1 gen.)
ROBERTO D’AGNESE (Montemarano –AV) tarant. Montemaranese (31 dic.)

CORSI DI STRUMENTO E PERCUSSIONI
AURELIEN CLARAMBAUX (Francia) organetto
FABIO CHIERA (Calabria) organetto
RAFFAELLE INSERRA (Tammorra)
LIVIO GRECO (Tamburello)
( Fonte web: www.zingaria.com)

Inutile dire che tutte le strutture turistiche hanno registrato il “tutto esaurito”, con somma soddisfazione degli stessi operatori.


Avete bisogno di ulteriori conferme? Non penso!
Riscoprire le proprie origini fa bene a tutti. Sapere chi siamo stati è lo stimolo principale per poter decidere il proprio futuro, il proprio cammino di crescita.
Bitonto è sulla buona strada: ha ritrovato se stessa.

Auguri di un felice 2016

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